Triennale
Il mio percorso accademico triennale presso l’Università IULM è stato un’esperienza formativa di grande valore, culminata con il conseguimento della laurea triennale in “Comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche” con il massimo dei voti con Lode.

Ho scelto questo corso perché unisce perfettamente due miei grandi interessi: Comunicazione ed Economia. Aspetti entrambi fondamentali della società, la comunicazione permette di entrare in relazione con gli altri, condividere, apprendere e vendere. Una buona comunicazione fa la differenza tra un tonfo e un trionfo, sia nella sfera privata che nella sfera economica. L’economia è il motore del mondo capitalistico, oggi più che mai è dunque necessario disporre di uno strumento di analisi che permetta di comprendere appieno gli interessi delle entità che condizionano il mercato.
Questo corso di laurea mi ha fornito una solida preparazione nella gestione dei processi comunicativi aziendali, integrando un’ampia gamma di specializzazioni disciplinari.
Durante i tre anni di studio, ho acquisito competenze fondamentali per:
- Comprendere e gestire le dinamiche dei media, i trend digitali e l’evoluzione del consumatore e della società
- Sviluppare capacità economiche e analitiche per interpretare il mercato
- Definire strategie di presidio e comprendere i processi di comunicazione tra l’azienda e i suoi stakeholder
Il percorso ha avuto un orientamento professionalizzante, attraverso laboratori e lavori di gruppo sempre presenti, preparandomi efficacemente per il mondo del lavoro.
Le opportunità che mi sono state offerte durante questi 3 anni sono state tante, per esempio un incontro con il vice presidente della comunicazione di Microsoft Steve Clayton, oppure una giornata intera presso la sede di IBM volta a scoprire il funzionamento di tutti i processi di comunicazione di una multinazionale.
Durante il mio percorso triennale sono anche stato rappresentante degli studenti per tutti e tre gli anni, consolidando capacità di mediazione, politiche e di problem solving. Il mio mandato continuerà nei prossimi anni. La nostra lista si chiama Astra IULM e fa parte di Astra Network, il network che unisce le più importanti università private italiane.

Attraverso l’impegno e la dedizione che Astra ha impiegato nelle sue attività, a maggio 2024 una nostra delegazione è stata invitata presso il Senato della Repubblica, dove ci è stata chiesta collaborazione per discutere la legge sul voto fuori sede.

In ultimo, durante il triennio ho anche avuto la mia prima esperienza professionale internazionale, collaborando con la Technische Universität Ilmenau per il Progetto Decipher. “DECIPHER. Deciphering the pandemic public sphere.” è un progetto di ricerca internazionale condotto dalla sudddetta università e dall’Istituto Federale Tedesco di Valutazione dei Rischi (BfR).
L’obiettivo di questo progetto è stato analizzare e confrontare il rischio e la comunicazione di crisi delle autorità governative e dei media in sette paesi durante la pandemia di Covid-19. Ricercatori provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti d’America raccolgono e analizzano dati per decifrare la sfera pubblica della pandemia e il suo impatto sul comportamento di autodifesa delle popolazioni.
Il progetto è finanziato dalla Fondazione tedesca per la ricerca (DFG) con circa 2 milioni di euro. Per saperne di più clicca qui.

Magistrale, Master ed Esperienza Internazionale
La mia formazione, tuttavia, non si ferma qui. A ottobre 2024 ho intrapreso un nuovo e stimolante percorso con il corso magistrale in “Strategic Communication” presso la stessa IULM.
Questo programma, erogato interamente in inglese, è pensato per coloro che aspirano a lavorare nell’ambito della comunicazione strategica a livello internazionale. Mi aspetto di acquisire competenze avanzate nella pianificazione e gestione di strategie comunicative complesse, fondamentali per operare in un contesto globale sempre più competitivo.
Parallelamente, ho deciso di arricchire ulteriormente il mio profilo professionale iscrivendomi al Master Executive in “Neuromarketing, Consumer Neuroscience e Market Research“. Questo corso, diretto dal Prof. Vincenzo Russo, mi permetterà di esplorare le frontiere più innovative del marketing, combinando neuroscienze e ricerche di mercato.
L’obiettivo è quello di acquisire competenze all’avanguardia nell’analisi del comportamento del consumatore, utilizzando tecniche neuroscientifiche per comprendere i processi decisionali e le reazioni emotive dei clienti.
In ultima istanza, da gennaio frequenterò per 9 mesi la Cardiff Metropolitan University, presso l’omonima città, per ottenere una seconda laurea magistrale in “International Business Administration“. Ho fatto questa scelta per integrare ancor più competenze economiche all’interno del mio percorso, e per fare esperienza all’estero, linguisticamente e umanamente.
Questa combinazione di studi magistrali e specializzazione executive mi consentirà di sviluppare un profilo professionale unico e altamente competitivo. Le competenze in comunicazione strategica, unite alle conoscenze avanzate in neuromarketing e ricerche di mercato e alle competenze di management del corso all’estero, mi permetteranno di affrontare le sfide del mondo della comunicazione d’impresa con un approccio innovativo e scientificamente fondato.
Il mio percorso all’IULM rappresenta un investimento prezioso per il mio futuro professionale. La solida base fornita dalla laurea triennale, unita alle competenze avanzate che acquisirò nei prossimi corsi, mi posizionerà in modo ottimale per una carriera (spero) di successo nel dinamico mondo aziendale e della comunicazione strategica.
Il Mio Speech all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2024/2025
Il 10 dicembre 2024 ho tenuto il discorso inaugurale per l’anno accademico 2024/2025 dell’Università IULM di Milano. Nel mio intervento ho affrontato temi cruciali per la nostra generazione, sfidando gli stereotipi che ci etichettano come “quelli che non hanno voglia di lavorare”. Ho sottolineato come, in realtà, siamo eredi di un sistema profondamente instabile, con 56 conflitti attualmente in corso e un livello di pace globale in costante diminuzione. Ho enfatizzato come la nostra generazione dimostri una straordinaria resilienza, cercando nel lavoro non solo stabilità economica, ma anche flessibilità e un impatto positivo sulla società. Ho celebrato l’università come spazio protetto di crescita e trasformazione, dove gli studenti possono esprimersi liberamente al di fuori di aspettative indesiderate.
Un momento significativo è stato dedicato all’accoglienza della Prof.ssa Valentina Garavaglia come prima rettrice donna della IULM, simbolo di un’università che crede nel merito e nelle capacità, indipendentemente da qualsiasi fattore demografico.
Durante il discorso, ho anche annunciato nuove ed entusiasmanti opportunità per gli studenti, tra cui un’esperienza presso l’ONU a New York. Ho concluso rivolgendomi alle matricole con un messaggio chiaro: l’università non è solo un trampolino per il mondo del lavoro, ma un’esperienza trasformativa da vivere con passione, curiosità e spirito di comunità.
La Ministra dell’Università e della Ricerca ha accolto con entusiasmo il mio messaggio, definendomi “la rappresentazione plastica del successo della vostra università”, apprezzando particolarmente “la profondità e la consapevolezza” dell’intervento.
In questo anno accademico ho proseguito e chiuso il mio mandato di rappresentanza nel Presidio della Qualità, creando a quattro mani con la governance un nuovo regolamento atto a gestire e selezionare con maggior rappresentatività 30 ruoli di rappresentanza degli studenti presso le commissioni paritetiche e gli organi di assicurazione qualità.
Ho poi deciso di fare l’ultimo grande passo, candidandomi presso il senato accademico.

E VINCENDO ANCORA!
Il Mio Speech all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026
In occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025, ho voluto portare all’attenzione della comunità accademica una riflessione sul coraggio e sul rapporto distorto che la nostra generazione vive con il tempo. Nel mio intervento, ho sfidato la narrazione opprimente del “successo precoce” che ci vorrebbe realizzati e arrivati già a vent’anni , invitando colleghi e studenti a non sacrificare la profondità per la velocità e a rivendicare il diritto ai propri tempi di crescita.
Ho sottolineato l’urgenza di trasformare l’indignazione virtuale in presenza reale, ricordando che la responsabilità civica non si esaurisce con un like sui social, ma richiede dedizione e partecipazione attiva alla vita della comunità. Sul fronte professionale, ho decostruito il mito dell’iperspecializzazione, proponendo una visione del futuro in cui il valore non risiede più solo nella tecnica verticale, ma nella capacità di essere “orchestratori di saperi”, in grado di unire competenze diverse e apparentemente distanti.
Ho concluso il discorso definendo l’università non come un luogo di transito, ma come un “laboratorio di futuro”: uno spazio protetto dove sperimentare e fallire. Citando Albert Camus, ho ricordato alle matricole e a tutti i presenti che “la vera generosità verso il futuro consiste nel dare tutto al presente”, un invito a vivere il percorso accademico con totalità e passione.
