
Negli ultimi 15 anni la diffusione di conoscenza attraverso internet, in particolare attraverso piattaforme come YouTube, ha aperto nuove porte all’apprendimento per i giovani. Sempre più adolescenti si rivolgono alla divulgazione come fonte di apprendimento complementare o addirittura come sostitutiva dell’istruzione formale. In questo articolo vogliamo esplorare le ragioni che portano i giovani, che per la prima volta si trovano davanti alla scelta sul mezzo di acculturazione da seguire, a scegliere la divulgazione, e discutere le implicazione di questa tendenza emergente.
Accessibilità e Immediatezza
Partiamo dagli aspetti tecnici. Uno dei principali vantaggi della divulgazione online è l’accessibilità immediata alle informazioni. I giovani possono accedere a un’infinita gamma di contenuti culturali in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, tramite dispositivi che padroneggiano perfettamente. Vengono quindi bucati i limiti di orario e risorse della scuola, il giovane si trova a poter imparare in autonomia, soddisfacendo la propria curiosità in tempo reale.
Qui entriamo in un primo punto importante, la curiosità. A scuola, lo studente molto curioso viene represso. Cercare di emergere con la curiosità, rispetto che coi voti, è fastidioso, poiché si ha un programma rigido da seguire, si ha un libro che richiede una lettura pedissequa e letterale. Non c’è tempo per divagare. Non c’è tempo per parlare.
Medium Differente, Esperienza Differente
L’altra grande differenza tra scuola e divulgazione sta nei media utilizzati. Il passo più grande effettuato dalla scuola negli ultimi anni è l’introduzione della LIM, l’evoluzione digitale della lavagna, tuttavia questa (dove c’è e funziona) viene utilizzata al 50% delle sue possibilità. I restanti supporti sono principalmente i libri e l’oratoria dell’insegnante. La divulgazione, dal canto suo, viene supportata da ogni medium esistente. Abbiamo come principale attore YouTube, che offre video con un editing sempre più evoluto e un grado di coinvolgenza molto elevato. Inoltre abbiamo di recente visto l’ascesa dei podcast, la nascita del Metaverso e della realtà virtuale ad esso annessa e la costante nascita di community tematiche dove appassionati possono scambiarsi stimoli e idee.
Urge quindi una prima declinazione di quelli che sono i tipici prodotti divulgativi offerti nel web:
- Video di spiegazione di un particolare tema o evento. Un video generalmente della durata di 10 minuti dove uno specialista dell’ambito in oggetto spiega in maniera attraente e con ritmi serrati un argomento. Qui un esempio.
- Intervista di un volto riconosciuto in un determinato ambito Spesso in forma di podcast, si tratta di contenuti di lunga durata (spesso superiori all’ora) dove un host intervista un ospite famoso nel proprio oggetto di studi o campo lavorativo. Qui un esempio.
- Contenuti creati direttamente da eminenze del settore Esperti, scienziati, professori universitari, opinionisti, pensatori etc. che creano in prima persona contenuti di divulgazione. Qui un esempio.
- Creator che raccontano storie mediante i supporti Creatori di contenuti che attraverso viaggi oppure narrando, creano dei prodotti molto curati e spesso molto coinvolgenti. Qui un esempio.
Ne esistono tante altre tipologie, ma possiamo dire che queste elencate sono le più fruite.
Questa grande varietà permette al giovane una flessibilità e una freschezza nell’imparare senza precedenti. Si ha la libertà di passare da macrotemi a microtemi, da contenuti densi e fortemente emotivi ad altri leggeri e di rapida fruizione. Il giovane ha con internet la possibilità di poter provare tutto per poi scegliere. Per spiegarmi meglio, l’utente può per la prima volta partire dal super generale, da un’infarinatura o da una descrizione semplificata di qualcosa di complicato, per capire se quel tema lo appassiona, per iniziare poi un percorso sempre più in profondità di quest’ultimo, supportato dai massimi esperti di quel tema. La presenza di community che si creano sia nei canali del creator (che spesso interagisce con gli utenti) sia in autonomia su social network o su spazi appositi, non lascia il giovane solo nella sua passione, ma gli permette di conoscere altri coetanei che condividano la stessa.
Coinvolgimento e Personalizzazione
Da quanto detto prima derivano questi due punti.
La divulgazione online sfrutta il potere della presentazione multimediale per rendere i concetti complessi più accessibili e coinvolgenti. Video, immagini, simulazioni, animazioni e esempi pratici possono rendere le informazioni più comprensibili e interessanti per gli studenti. A differenza di molte lezioni scolastiche, che possono essere più teoriche e basate su testi, la divulgazione online utilizza un approccio visivo e pratico che si adatta meglio alle preferenze di apprendimento dei giovani di oggi.
Questa vasta gamma di argomenti e approcci permette ai giovani la scelta di seguire canali o divulgatori che trattano argomenti che li appassionano e di scoprirne continuamente altri, aumentando così la loro motivazione nell’apprendimento. Questa personalizzazione dell’esperienza di apprendimento risulta più coinvolgente rispetto ai programmi scolastici standardizzati.
Conclusioni
La divulgazione online sta giocando un ruolo significativo nella formazione dei giovani, offrendo loro un’alternativa stimolante e coinvolgente rispetto alla tradizionale istruzione scolastica. La sua accessibilità immediata, la comunicazione interattiva, le presentazioni coinvolgenti e la diversità di argomenti sono solo alcune delle ragioni per cui questi si rivolgono sempre più a questa forma di apprendimento. È fondamentale che il sistema educativo riconosca e integri adeguatamente l’importanza della divulgazione, al fine di sfruttare adeguatamente il suo potenziale e garantire una formazione più completa, più coinvolgente e più felice per i giovani del futuro.
Va segnalato come questo non sia un processo futuro, bensì sia già in atto. Ogni studente liceale conosce perfettamente i nomi Elia Bombardelli, Matteo Saudino (aka Barbasophia), Vincenzo Schettini (aka “La Fisica che Ci Piace). Si tratta di professori liceali che creano video di spiegazione semplice e immediata di temi e materie che mettono in difficoltà gli studenti. Qualora il lettore andasse a vedere i commenti sotto i video dei creator sopra citati, leggerebbero spesso frasi del tipo “Prof. lei mi ha salvato dal debito”, “Prof. è grazie a lei che ho superato la verifica”.
È vitale che la scuola smetta di tutelare con conservatorismo i propri dogmi e muti a seguito dei nuovi strumenti e dei nuovi metodi di accesso al sapere, che non deve più passare per la minaccia del voto o il ricatto della bocciatura, ma per l’attenzione e lo stimolo della curiosità del giovane studente, che sta dimostrando di imparare meglio e di più in autonomia e senza bisogno di tali strumenti.
